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La freccia azzurra, tutte le feste s’è portata via

La freccia azzurra, tutte le feste s’è portata via

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Domenica pomeriggio, la prima a casa nostra dopo le vacanze passate dai nonni. I bagagli da disfare sono un’ottima scusa per non esporci al freddo bolognese. Ci sono i compiti da finire e quel non troppo simpatico tira e molla che li accompagna. “Mamma stira e io guardo un bel film” sentenzia il piccolo di casa dirigendosi a passo di guerra verso l’armadio dei dvd. Sua sorella si è stancata degli assiri e riemerge dalla vasca da bagno con un “questo Natale non abbiamo visto manco una volta la freccia azzurra“. Urge rimediare e in un baleno il dvd e dentro il lettore. Vista la sparizione del telecomando dobbiamo sperare che il dvd sia uno di quelli facilmente navigabili con i tasti del nostro vecchio ma fedele lettore. Le gnome incrociano le dita e le immagini del primo lungometraggio di Enzo D’Alò scorrono sullo schermo. Da quando c’è stato regalato non ci sono state festività natalizie senza la Freccia Azzurra e chi lo ha visto può intuire perchè.

La storia, liberamente tratta dall’omonimo racconto di Giani Rodari del 1964, è semplice ma non senza colpi di scena a portata di bambino. Anche le immagini di questo cartone datato 1996 sono semplici, di quella semplicità che sfiora la poesia. Le musiche sono di Paolo Conte e tra i doppiatori figurano semplicemente  Lella Costa e Dario Fo. Rispetto alla storia originale la trama risulta addolcita ma questo i più piccoli avranno tempo di scoprirlo quando divoreranno Rodari.

Scarafoni, doppiato dal premio Nobel, vuole arraffare quattrini a spese della Befana e dei bambini italiani. Perfido e senza scrupoli si sostituisce alla Befana, costretta a letto da un malanno sospetto e tenta di sovvertire la regola secondo cui la vecchia signora regala e non vende i suoi giocattoli. Saranno gli stessi giocattoli però a mettere il bastone tra le ruote a questo diabolico piano con un’azione dolcemente sovversiva. Il titolo lo si deve al nome del trenino che Francesco, un bambino povero vorrebbe in dono. Vittima di Scarafoni prima e di un equivoco poi, il piccolo non riceverà ciò che desidera ma a lui la Befana donerà qualcosa di inatteso. I cattivi perdono sempre e nessuno può farla alla Befana! La morale sarà anche banale ma il film, prodotto da Lanterna Magica, resta comunque delizioso. Non so se le gnome resisteranno fino alle prossime festività…

Volete vederlo ma non avete bambini che girano per casa o i vostri pargoli non apprezzano il genere? Lella Costa, Dario Fo e Paolo Conte non sono mica roba da bambini!

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