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Stella verso il ruolo

Domani sarà un giorno importante. Stella, la cui vera identità credo vi sia nota, domani torna a scuola. Lo fa dopo sei anni da neofita tardiva e con “in tasca” un concorso vinto. Sarà l’anno del fatidico anno di prova che dovrebbe condurla, seppur alla sua tenera età al da molti agognato ruolo.

Stella è felice. Stella è preoccupata. Ormai, ha capito, almeno un po’, come funziona la scuola primaria. E nel mentre si è pure riscritta all’università per una seconda laurea che chissà se conseguirà. Stella sa che non sarà un anno facile e che dovrà dare il massimo. Sa che incontrerà bambini, famiglie e colleghi con cui dovrà cercare di instaurare relazioni di fiducia. Sa che dovrà darsi da fare con i contenuti disciplinari e non ha nessuna fretta di sperimentare le nuove indicazioni nazionali. Stella sa che dovrà preparare e programmare con scrupolo ogni lezione e tenere gli occhi, e un po’ anche il cuore, aperti su ogni bambino o bambina.

Mettendo in fila tutte queste cose, la paura fa novanta e Stella vorrebbe fuggire. La nostra maestra per caso, però, sa benissimo che il mondo in cui è stata catapultata le ha svoltato, in meglio, la vita. La sua parte più naif sa pure che una seconda possibilità, sia un dono dal Cielo o un banale colpo di lato B, non capita a tutti. Ed è anche per questo che si è buttata in questa nuova avventura, nonostante il sussurro dei rimpianti e il timore di non essere all’altezza.

Chissà, forse nei prossimi mesi, Stella tornerà su queste pagine con qualche pippone didatto-pedagogico, con qualche (dis)avventura universitaria), con ansie, paure, racconti d’aula (rigorosamente privi di riferimenti a persone realmente esistite). O forse, sarà troppo presa e non avrà il tempo e la voglia di farlo. Oppure lascerà lo spazio alla sua amica “apprendista mamma”, qualora pure a lei tornasse lo sghiribizzo di rimettersi a scrivere.

Nel dubbio: in bocca al lupo Stella!

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