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Assolo e il suo presepe vivente

Assolo e il suo presepe vivente
Assolo, presepe vivente 2018. La stalla

Assolo è un borgo di 400 anime ai piedi della giara di Gesturi. Ogni anno, da quattro inverni a questa parte, il paese della Marmilla si trasforma per una sera in un pittoresco presepe vivente. Sulla via della Cometa, questo il nome dell’evento, viene organizzato dall’associazione locale Bentu ‘e Jara, coinvolge oltre 200 figuranti e attira numerosi visitatori.

Assolo, presepe vivente 2018. Maria e Giuseppe per le strade del borgo

A partire dal primo pomeriggio il paese viene animato da tanti antichi mestieri e al tramonto Maria, Giuseppe e un asinello percorrono le strette strade del borgo e giungono infine in una stalla, quella in cui dopo la nascita il piccolo Gesù viene adorato dai pastori e riceve la visita dei magi.

Alla scoperta degli antichi mestieri

Il presepe vivente mette in scena la nascita di Gesù Cristo e ricrea l’atmosfera del passato. I bambini hanno guardato con curiosità e interesse i tanti figuranti impegnati in gesti e occupazioni per loro inconsueti. Seguire le comete e varcare i portali delle tradizionali case campidanesi consente, infatti, di intraprendere un piccolo viaggio nel tempo. Nei cortili e sotto i loggiati, is lollas nella lingua locale, rivivono per una sera antichi mestieri, lavori e arti arcaiche ormai quasi completamente appartenenti al passato.

Assolo, presepe vivente 2018: i pastori

E così, al chiarore dei fuochi, le gnome e il selvaggio hanno potuto vedere all’opera il ferraio e il falegname alle prese con gli strumenti di un tempo. E ancora si sono soffermati ad osservare le donne intente a ripulire il grano e impastare il pane, le lavandaie inpegnate a lavare i panni nel torrente e i pescatori con le loro reti. Hanno visto lavorare il liutaio e i il cestaio, il vasaio e il costruttore di archi., il conciatore e il bottaio. A conquistare la loro attenzione sono stati soprattutto i pastori con i loro agnellini e la preparazione del formaggio. Hanno sentito il rumore che riempie la bottega del ferraio e assistito alla ferratura del cavallo. Insomma, il presepe vivente si è rivelata un’ottima occasione per familiarizzare con gesti e riti che sembrano soppravivere solo nei libri e nelle ricostruzioni filmiche.

Assolo, presepe vivente: le lavandaie

Quanta gente!

L’evento attira veramente moltissimi visitatori e questo ieri ha reso un po’ difficoltoso, per tutti coloro che non occupavano le prime file, assistere alla rappresentazione dell’adorazione dei pastori e all’arrivo dei magi. Allo stesso modo, a causa della folla, non è stato semplice osservare la scena della Sacra Famiglia. Nonostante questo piccolo inconveniente, però, quello trascorso ad Assolo è stato un pomeriggio un po’ magico grazie all’atmosfera suggestiva che abbiamo potuto respirare in ogni angolo del borgo.

Assolo, il presepe vivente: il falegname

Il mercato e le specialità locali

Appena fuori dal centro storico era stato allestito un mercatino di prodotti tradizionali e vari punti di ristoro. Ne abbiamo approffitato per assaggiare una gustosa e generosa porzione di pecora a succhittu e comprare una piccola scorta di torrone sardo alle mandorle.

Un pensiero su “Assolo e il suo presepe vivente

  1. Non ho mai partecipato ad un presepe vivente e non mi dispiacerebbe poterci assistere! Immagino la tanta gente: attira veramente tanta gente. Ed è un bel momento per riprendere e far conoscere i vecchi mestieri oramai andati!

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