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Jhonny il Maiale

Jhonny il Maiale

È passato un anno da quando siamo entrati nel tunnel del Coronavirus. Insieme a mascherine e gel disinfettante a casa nostra è arrivato anche Jhonny il Maiale.

L’incipit ad effetto, in verità, non corrisponde al vero. Jhonny Il Maiale, peluche di medie dimensioni, vive a casa nostra fin dal giorno del nostro matrimonio, regalo di nozze di quei burloni dei ragazzi del clan ai loro capi. Da allora a un anno fa, Jhonny il Maiale, ha vissuto sul bordo superiore di una scarpiera, con al collo un fazzolettone in miniatura, regalo post-adolescenziale del mio amico G.

Ma torniamo a Jhonny il Maiale. E al suo ingresso ufficiale in famiglia. Qualche anno fa, il selvaggio ha elevato i maiali a suoi animali preferiti. Questa preferenza lo ha portato a desiderare un pupazzo a forma di maiale. Inizialmente si è accontentato di una piccola maialina, attinta dalla collezione della (ex) gnoma maggiore. Poi in una delle giornate grigie della scorsa primavera, per tirargli su il morale, sotto terra a causa del confinamento, ho deciso di regalargli Jhonny.

Aprile 2020, passeggiata con Jhonny il Maiale

Compagno Jhonny

E da quel momento è diventato ufficialmente Jhonny il Maiale. Negli ultimi dodici mesi, Jhonny è stato onnipresente. Il selvaggio dorme con Jhonny, prepara la colazione a Jhonny, accompagna Jhonny alla scuola dei maiali e, ultimamente, si assicura che Jhonny possa seguire le sue lezioni sincrone in dad o ddi che dir si voglia.

Jhonny il Maiale è venuto con noi in Calabria e in Sardegna. Qualche volta ha pure preso il sole in spiaggia e costruito castelli di sabbia. In onore di Jhonny è stata composta una canzone. Per stare al gioco, ho ceduto al selvaggio una delle sue prime tutine in modo che Jhonny non dovesse andare in giro nudo.

Il selvaggio e Jhonny il Maiale al mare

Mai in casa nostra un amico di pezza è stato cosi presente. Se l’attaccamento si misura nel momento del “dov’è?” posso affermare che quello per Jhonny ha superato quello per il cucciolo di folletto (causa di lunghe cacce al tesoro pre-nanna) e quello per scimmia (dimenticata incautamente dalla pediatra e ritrovata dopo due giorni di ricerche in tutto il quartiere), pupazzi del cuore delle due fanciulle.

Coperta di Linus

Credo che in quest’anno, così particolare e incasinato, a socialità ridotta e incertezza moltiplicata, Jhonny il Maiale sia stato per il selvaggio qualcosa di simile a un oggetto transizionale. Il maialino è stato ed è una sua coperta di Linus, familiarmente riconosciuta.

In un momento in cui tutti eravamo intenti a fronteggiare la situazione, Jhonny ha aiutato il selvaggio ad abituarsi alla mutata routine familiare imposta dal confinamento. Jhonny è stato compagno di giochi e di dad. Jhonny ha ascoltato le prime, incerte, letture e riempito i momenti di solitudine. Jhonny è stato lavato e steso ad asciugare, facendo sperimentare al selvaggio “il prendersi cura”, compito assolto in passato da altri giochi.

Jhonny ha assaporato con noi il ritorno al parco e scalato la Torre degli Asinelli in una calda giornata di giugno.

  • Il selvaggio dorme con Jhonny il maiale
  • Jhonny il maile in stazione

Confesso che quando la presenza di Jhonny diventa ingombrante, qualcuno, tipo una mamma o una sorella, minaccia perfidamente di trasformarlo in arrosto e salsicce. Solitamente la mamma (che sarei io) chiede scusa a maiale e figlio, le sorelle prima o poi, potrebbero attuare il loro piano. Ma questo è un altro discorso.

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